sabato 27 maggio 2017

La mia insalata di polpo per il Club del 27




Il Club del 27 non è uno di quei circoli dove si gioca a bridge ma un manipolo di donne mtc addicted che non si accontentano di fare la ricetta del mese e magari quella del tema del mese ma vogliono di più. 


Nel club vengono messe a disposizione le ricette del tema del mese di sfide passate e le cuoche seriali tesserate rifanno le ricette che non hanno fatto in precedenza. Un modo per fare e rifare cimentandosi con ricette che stuzzicano, il tutto in modo da condividere e confrontarsi su un tema che ci piace. 


Ho scelto un’insalata semplice, di quelle però, che non possono mancare sulle tavole estive. Ogni volta che penso all’insalata di polpo penso al mare, alle sere d’estate quando il caldo ancora attanaglia e si ha voglia di un piatto fresco. Unica variazione alla ricetta tratta da Insalata da Tiffany è la scelta dei fagioli giallorini al posto dei cannellini. 



Una varietà tipica della zona della Garfagnana tanto per ribadire, se mai ce ne fosse bisogno, che sono da bosco e da riviera e che il mio blog incarna perfettamente il mio essere una garfagnina in Versilia.

 





Insalata di Polpo con Cannellini Giallorini
Di Milena Scalambra



Ingredienti
2 polpi da 1 kg ciascuno
Aceto di vino bianco qb
400g di fagioli giallorini secchi

Salvia qualche foglia
1 mazzo di prezzemolo
2 spicchi di aglio
Olio extra vergine di oliva qb
Sale e pepe di mulinello qb



Procedimento

Ammollare i fagioli in acqua per una intera notte, scolarli e metteteli con la salvia in una pentola capiente, coperti completamente di acqua fredda e portate a bollore. Abbassare la fiamma al minimo e proseguire la cottura per un paio di ore, fino a che risulteranno teneri. Scolarli e lasciarli raffreddare.

Pulire i polpi, eliminando occhi e dente, sciacquandoli bene sotto l’acqua corrente.

Porre i polpi in una pentola molto capiente, coprirli con abbondante acqua e aceto (3 parti di acqua ed 1 di aceto in proporzione) e farli cuocere per 40 minuti o fino a che non saranno teneri. (I polpi se non sono battuti hanno una carne coriacea che risulta dura una volta cotta, sarebbe meglio congelarli prima della cottura perché il freddo contribuisce a rendere più morbide le carni). Spegnere quindi il fuoco e lasciar raffreddare i polpi nella loro acqua di cottura. Quando saranno freddi scolate i polpi, spellateli, tagliarli a tronchetti e mettere tutto in una insalatiera insieme ai fagioli.

Condire tutto con aglio e prezzemolo tritati, un filo di olio extra vergine di oliva, un pizzico di sale e una macinata di pepe, servendo immediatamente.

13 commenti:

  1. Ciao Annarita, bellissima la tua versione garfagnino/versiliana. Effettivamente anche tu, ogni tanto raccontalo da dove provieni con i tuoi piatti, altrimenti quelli duri non capiscono!!! Foto magnifiche come sempre!!!

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    1. A me sembra di ricordarlo pure troppo, parlo della Garfagnana in ogni occasione. Un grande bacione.

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  2. Una vera bontà! Le tue foto poi sono bellissime, sanno di ... mare

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    1. Che bel complimento che mi hai fatto, volevo proprio che sapesero di mare. Grazie.

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  3. Grazie di cuore Annarita delle gentili parole. Ottima quest'insalata e foto belle. Approfitto che connessione tiene... buona fine settimana un abbraccio.

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    1. Grazie a te cara Edvige, rimettiti e torna presto.

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  4. Che bella variazione che hai fatto a questa insalata, comolimenti! Un bascione e buon we

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  5. Ma che bella questa versione, complimenti!!!!!

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  6. Ciao Annarita!
    Ma sai che mi son sempre limitata al classico polpo e patate? per quest'estate, voglio provare anche questa fresca e saporita variante!!
    bacio

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  7. Non ho mai provato il polpo con i fagioli. Ma ormai, visto il successo avuto con la tua insalata fresca di mare, di te mi fido ciecamente, ergo...

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  8. E raccontalo un po' da dove provieni!?! Fai sempre e solo che bene, come abbiamo avuto la fortuna di vedere di recente, l'attaccamento alla propria terra e alle proprie origini non può essere che immensamente gratificante. Foto splendide che ricordano il mare solo a guardarle.

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