domenica 19 febbraio 2017

Pollo fritto Abudalla Abididdi



 

Ha cominciato a parlare molto presto. A 5 mesi, e ci sono documenti video a testimoniarlo, altrimenti non ci avrebbe creduto nessuno, ha detto mamma per la prima volta, salvo poi scordarsene per i 4 mesi successivi. A 1 anno il vocabolario era già abbastanza ricco e dove non arrivava con il linguaggio, sopperiva con la fantasia e allora il cucchiaio diventava tiallo le fragole erano le babbe e la luna era la nua.
Non l’ho mai corretto, anche se non lo assecondavo parlando la sua lingua, perché era troppo divertente. Non aveva ancora 2 anni che cantava l’inno di Mameli imparato per le Olimpiadi del 2008 e, sempre in quel periodo, cominciò a dire il suo nome: UaUo. Confesso che quando poi si trasformò in Daio e poi Dario ci rimasi malissimo perché, per me, era sempre il mio Uauo.              
Panatura con uovo e pangrattato e panatura con farina

In questa sua lingua dariesca ad un certo punto comparvero i verbi declinati secondo le sue regole e così, uscivano frasi come “Hai visto mamma quella bimba fava i salti”, o “ho chiudato la porta”, era comico, ma guai a ridere, perché si offendeva a morte. Non so il motivo, e quando lui è stato più grande per poterlo spiegare, non si ricordava più nulla, ma sul più bello, ogni tanto se ne usciva con  “pollo fritto abudalla abididdi” e giù risate, forse lo aveva sentito in qualche cartone animato o forse, il suono lo faceva divertire, non lo sapremo mai, di certo ogni volta, anche adesso, quando viene nominato il pollo fritto, qualcuno di famiglia aggiunge abudalla abididdi perciò, quando Silvia Zanetti ha presentato la ricetta del pollo fritto per la sfida mensile dell’Mtc, sapevo che qualsiasi fosse stata la mia ricetta, doveva avere quel nome. Un nome che da sempre mi ha evocato atmosfere da mille e una notte, profumate di spezie. 


Ho scelto un pollo che non trovo sempre ma, quando c’è, non me lo faccio scappare perché, viene venduto intero con testa, zampe e interiora. Ha l’aspetto del pollo che io ricordo della contadina dove mia mamma comprava animali da cortile, latte e uova. Un pollo con poco petto e zampe robuste di chi macina chilometri in una vita su e giù per l’aia, che ha del grasso giallo e un odore che niente ha a che vedere con i polli di batteria. Ha carni meno tenere e una pelle robusta e non diafana come gli altri ma, il gusto e la qualità sono decisamente diversi. Ecco che la marinatura in questo caso è perfetta e quasi un obbligo. Ho usato metà pollo per la versione classica e l’altra metà per quella creativa.


Pollo Abudalla Abididdi
Pollo al buttermilk


POLLO FRITTO AL BUTTERMILK versione di Silvia

LATTICELLO homemade
125 g latte parzialmente scremato
125 g yogurt magro
5 ml succo di limone filtrato

In una ciotola versate lo yogurt e il latte e stemperarli, infine aggiungere il limone. Lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti circa e poi versare sulla carne, coprite con la pellicola e mettete in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.

Panatura con farina
-Ingredienti per 500/600 g di pollo con ossa e pelle-
1 l olio per friggere di semi di mais o quello che preferite
100 g farina
sale
pepe

Preparate un piatto fondo per appoggiare il pollo impanato, un piatto piano coperto da carta assorbente per appoggiare il pollo appena fritto e una placca da forno coperta anch’essa da carta assorbente per riporre il pollo fritto in forno e tenerlo al caldo.
Rimuovete il pollo dalla marinatura, lasciatelo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per mezz’ora almeno. Preparate una ciotola abbastanza capiente per contenere 3/4 pezzi di pollo alla volta e metteteci la farina con il sale e il pepe.
In alternativa mettete farina, sale e pepe dentro un sacchetto alimentare capiente.
Prendete 3 pezzi di pollo, metteteli nella farina ed infarinateli pressando leggermente le carni oppure inseriteli nel sacchetto, chiudetelo ed agitate finché tutti i pezzi non saranno ben infarinati.
Scuoteteli per eliminare la farina in eccesso ed appoggiateli sul piatto preparato in precedenza.
Procedete panando il resto del il pollo.
A questo punto prendete una casseruola dai bordi alti versate l’olio e scaldatelo a fuoco medio fino alla temperatura di 180 °C circa.
Se non avete il termometro mettete un pezzo di pane nell’olio, quando dorerà sarà il momento di immergere il pollo.
Immergete nell’olio 3 pezzi di pollo alla volta. Osservate l’olio: il pollo appena immerso friggerà formando molte bolle grandi e man mano che si cucinerà le bolle diminuiranno sempre più. Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, ci vorranno circa 6/8 minuti di cottura a seconda della grandezza del pezzo, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.
Una volta asciutto, se desiderate, potete tenerlo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno.

POLLO FRITTO ABUDALLA ABIDIDDI

Marinatura
2 limoni
Mezzo cucchiaino di semi di cumino
Mezzo cucchiaino di cannella
I semi di una bacca di cardamomo nero
Mezzo cucchiaino di curcuma
2 cucchiai di miele di timo
80 g di yogurt greco
Sale
Pepe
Mescolare bene il succo dei due limoni, la cannella, la curcuma e i semi pestati di cumino e di cardamomo. Unire lo yogurt il sale e il pepe. Passare uno per uno i pezzi del pollo e lasciarli a marinare coperti da pellicola per una notte.

Panatura con pane e uovo
Ingredienti per 500/600 g di pollo con ossa e pelle
3 uova medie
100 g farina
210 g pane grattato
sale
pepe
1,5 l olio per friggere di semi di mais

Rimuovete il pollo dalla marinatura, lasciatelo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per mezz’ora almeno. Preparate un piatto fondo per appoggiare il pollo impanato, un piatto piano coperto da carta assorbente per appoggiare il pollo appena fritto e una placca da forno coperta anch’essa da carta assorbente per riporre il pollo fritto in forno e tenerlo al caldo.
Mettete le uova in una ciotola che possa contenere almeno 3/4 pezzi di carne alla volta, mescolate con una forchetta, salate e pepate.
Ponete il pan grattato e la farina in altre due ciotole distinte altrettanto capienti.
Prendete tre pezzi di pollo alla volta, passateli nella farina pressando leggermente le carni e scuoteteli per eliminare la farina in eccesso. Poi immergeteli nell’uovo ed infine passateli nel pan grattato pressando nuovamente le carni.
Appoggiate il pollo sul piatto fondo e procedete con la panatura di tutto il pollo.
Se desiderate una crosticina più consistente potete fare una doppia panatura nel pan grattato cioè pan grattato/uovo/pan grattato.
A questo punto prendete una casseruola dai bordi alti versate l’olio e scaldatelo a fuoco medio fino alla temperatura di 180 °C circa.
Se non avete il termometro mettete un pezzo di pane nell’olio, quando dorerà sarà il momento di immergere il pollo.
Immergete nell’olio 3 pezzi di pollo alla volta. Osservate l’olio: il pollo appena immerso friggerà formando molte bolle grandi e man mano che si cucinerà le bolle diminuiranno sempre più. Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, ci vorranno circa 6/8 minuti di cottura a seconda della grandezza del pezzo, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.
Una volta asciutto, se desiderate, potete tenerlo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno.

CREAMY YOGHURT SAUCE
1 spicchio d’aglio
100 g di yogurt intero
Sale
Ridurre in pasta l’aglio con il sale con un mortaio e aggiungere lo yoghurt. Mescolare bene e conservare in frigo.

SCALOGNI IN AGRODOLCE
500 g di scalogni
200 di vino bianco
100 ml d’aceto di mele
40 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di pepe nero in grani
Sale un pizzico

Pelate gli scalogni. In una pentola mescolate il vino, l’aceto, lo zucchero, il pepe e il sale. Portate a ebollizione e cuocete per 5 minuti.
Unite gli scalogni, mescolate, e riportate a ebollizione. Cuocere a fuoco basso per 15 minuti circa fino a che gli scalogni non saranno morbidi ma ancora consistenti.
Distribuite gli scalogni nel vaso o vasetti sterilizzati fino a circa 4/5, quindi completate con il loro liquido di cottura. Se il liquido non copre tutti gli scalogni si può far bollire del vino e dell’aceto in parti uguali e versarcelo sopra.  Rovesciare il vaso e lasciate raffreddare.  Meglio aspettare qualche giorno per assaggiarli sempre ci riusciate. Io li conservo in frigo giusto per i 2 giorni che servono a finirli.


Con questa ricetta partecipo alla sfida  n. 63 dell' MTC



26 commenti:

  1. Tu chiami la Baker e la Baker risponde! Sarei curiosa di sapere come vede Uauo quei video di lui piccino! Abbracciarmelo forte e digli che Pier Poll per questa sfida non ha sofferto 😂. Non sapremo mai da dove arriva questo nome simpatico, ma di sicuro sembra di capire qua to sia buono! Un bacio cara

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    1. Era così carino, aveva una vocina stridula da nanetto e i tratti più arrotondati, mi sembra ieri e invece ora non esce di casa se non si è messo il gel. Riferirò il tuo messaggio, se ripenso a quel pollo e al rumore che faceva lo friggerei di sicuro. un bacione a te.

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  2. Il mio Dario il pesce lo chiamava uppilulù... E si vede che i Dario hanno proprio tanta fantasia e sono adorabili :-D Così come questo pollo è bellissimo, a partire dal nome, fino alla sostanza.

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  3. Mitico Dario! E' davvero un bambino speciale! E il tuo pollo deve essere fantastico. Ho anch'io il cardamomo nero, dovrò provarlo!!! Ciao un bacio a tutti e due!

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    1. Che sia un tipo che non sta mai zitto credo si sia capito, lo sanno anche a Napoli, ma quando era piccolissimo era così buffo. Un bacione a te.

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  4. ... E dopo i 5 mesi, non si è chetato più! :-) Bello il tuo Dario. Mi manca.
    Vedo che anche te hai avuto il coraggio dell'uso del cardamomo, e quindi, e non solo per questo, voto la versione da mille e una notte.
    Abdulla abididdi per tutti!
    Un bacione grande, cara Annarita!

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    1. l'hai notato? e quando non poteva con il vocabolario o la fantasia arrivava di gesti. Tutto sua mamma, pure io posso parlare con i sassi. Un bacione.

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  5. Ma Dario è meraviglioso, al raduno mi ha stupita e divertita... Fantastico.
    Il pollo tuo è dorato e impeccabile, complimenti! Un bascione e buona settimana

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    1. Grazie per Dario e per il pollo. un bacione.

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  6. I bambini sono uno spasso e alle volte sarebbe bello capire cosa gli passa per la testa... Questo pollo è fantastico, in entrambe le versioni... mi è venuta una voglia di friggere pollo da far paura... Per natale sono riuscita ad avere un coniglio di un allevatore delle zona... tutto un altro sapore con quello del supermercato... magari trovassi anche il pollo! A presto LA

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    1. Ciao, io friggo poco e devo dire che con questa ricetta mi è venuta voglia di rifarlo, se friggi bene, ogni tanto ci sta. Grazie.

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  7. Ahhhh Darione bello. Mi è bastato un viaggio in bus ed un pollo di gomma per capire che tuo figlio è uno charmant nato. Bello, loquace, di una chiacchiera intelligente e vivace: farà strage di cuori, lo sai no?
    E comunque questo Abudalla Abididdi credo che sia dentro qualche cartone o fumetto o serie perché non mi è nuovo, ha circolato anche in casa mia ma mi è tornato in mente soltanto leggendo il tuo post. Ma hai ragione, il suono e divertentissimo ed evocativo.
    Che dire del tuo pollo. Come sempre le tue prove sono fra le più belle di tutta la gara, le più pensate e sentite e soprattutto adoro la tua ricerca della materia prima e del mondo in cui la trasformi in un piatto meraviglioso. E questo non fa eccezione.
    Grandissimo Pollo Abudalliabididdi, grandissima te e immenso Dario!
    Ti abbraccio mia cara.

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    1. Così mi vizi però, fai i complimenti a Dario e coccoli me ,guarda che se poi mi abituo sono cavoli per te. Grazie davvero di cuore. Un abbraccio stritoloso.

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  8. Non mi è difficile credere che quell'ometto che tanto adoro, abbia iniziato a parlare tanto presto... per non smettere più.
    Abudalla Abididdi, buonissima la marinata con tutte quelle spezie, ma in particolare apprezzo il miele di tiglio. Io che non amo molto il miele,quello lo adoro proprio.

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    1. In effetti parla anche mentre dorme, e non potrebbe essere diversamente. Un bacione

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  9. Ma io lo capisco Dario eh. Da piccole io e mia sorella avevamo l'amico Ferari Torari che vendeva pellicce (pensa te la follia), e che chiacchierate che ci facevamo ahahahahahah
    Al di là del nome, simpaticissimo, il tuo mix di spezie mi ha steso.
    Sono o non sono la Spice Girl?!?
    Delizioso, entrambe le versioni.
    Un abbraccio!!
    Lidia

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    1. Il mondo dei bambini è talmente ricco di fantasia che mi commuove ogni volta che ci penso, soprattutto perché poi si perde e ci si ritrova cinici e pessimisti. Grazie, un bacione.

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  10. Mi chiedevo proprio da cosa nascesse il nome di questa ricetta :-D Credo che non avresti mai potuto chiamarlo diversamente :-D
    E comunque veramente riporta a certe atmosfere e a certi sapori. a trovarli polli così! Poi tu hai fatto il resto, interpretandolo alla grande.

    Fabio

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    1. perché i vostri commenti mi vanno sempre in spam, dovrò togliere il filtro antijuventini :P

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  11. Dario e' speciale- e tutto quello che scopro di lui che ancora non conoscevo non fa che renderlo ancora piu' speciale, ai miei occhi. C'e' il suo mondo interiore e c'e' questa capacita' unica di comunicarlo, in questo modo altrettanto unico e coinvolgente che gli e' proprio. io me lo immagino, mentre dice abudalla abididdi, con quegli occhi che parlano, quel sorriso da schiaffi, quell'espressione da strapazzami di coccole che vedrai la coda di ragazzine, ragazza mia, vedrai la coda fra non molto, se gia' non c'e'.
    E gia' ti vedo a brandire cosci di pollo ruspante in stile clava :)
    e pero' mi piace, che sia stata tu e non una fidanzata qualunque :) a dare sostanza a questo pollo. Aggiungilo alle tante cose che vi uniscono- e abbracciamelo stretto! (non il pollo, il figliolo :)

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    1. ahahah guarda per ora non se lo fila nessuno però anch'io temo che tra qualche anno sarà preso di mira (io non conto però sono troppo di parte). Grazie. una bacione.

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  12. Bisognerebbe scrivere queste parole e questi modi di dire delle nostre creature perché se non lo,facciamo ce lo dimentichiamo, è matematico. Mia figlia essendo bilingue ha iniziato a parlare tardi e facendo una grammatica sua che non era altro che coniugare i verbi serbi in italiano o viceversa oppure creare le parole a metà fra il,serbo e l'italiano storpiandole ! Le maestre all'asilo uscivano pazze perché lei era una chiacchierona per non dire rompiballe ! Dui era una parola che voleva dire altro, ancora ma anche secondo...qualsiasi cosa lei volesse, ma doveva essere quello che lei avesse in mente. E veniva dalla parola serba che drugi - altro, secondo.se voleva un'altra polpetta ripeteva dui fino al giorno dopo 😊 un bacio a Dario ! E anche alla mamma, dai...

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    1. Mica si frigge con l'acqua qui, le ho scritte, magari non tutte ma tante sì proprio per non dimenticarle. I bambini sono unici e immagino la tua bilingue quale confusione possa aver avuto nella testa poverina, però ora si ritrova a sapere 2 lingue senza sforzo, è un grande regalo questo. Un bacione Marina

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  13. Quando si cucina una ricetta pensando a qualcuno, si crea un legame speciale con ciò che si va a preparare ed il piatto finale acquista un sapore in più. Il nome di questo pollo ricorda davvero luoghi e tempi lontani e chissà nella testa di Dario quella parola buffa cosa gli evocava mentre la pronunciava. Sei stata molto brava perchè hai fritto molto bene il pollo, raggiungendo una doratura uniforme della panatura in entrambe le versioni. Anche l'interno è ben cotto. Buonissimi gli abbinamenti tra pollo, salsa e scalogni in agrodolce. Bravissima.

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    1. Grazie a te ora so aspettare che l'olio si scaldi per bene, so marinare prima di friggere e grazie per avermi fatto venire la voglia di friggere ogni tanto. Grazie punto.

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