martedì 31 gennaio 2012

Totani ripieni della Tina


Totani ripieni
Dopo aver presentato una ricetta di mia madre, inaugurando così le “ricette divine” (della Diva appunto), non potevo non ricordare l’aiuto che mia suocera mi ha dato sempre con i piatti di pesce. 

A casa mia il pesce è sempre stato una chimera, vuoi perché vivevamo in Garfagnana e, a parte qualche trota, era difficile reperirlo, vuoi perché a mio padre non è mai piaciuto perciò mia mamma non lo cucinava mai….io fino a vent’anni avevo assaggiato per l’appunto la trota, il tonno in scatola, il surimi e il salmone affumicato. Quando poi mi sono trasferita, nessuno avrebbe mai creduto che fossi capace di cucinarlo…..in effetti prima ho dovuto assaggiarlo varie e varie volte poi, amandolo, mi sono applicata. 

Tina mi ha supportato in tante occasioni, dandomi le ricette che le chiedevo e i consigli giusti per riuscire. Ricordo una volta, io in Irlanda per una borsa di studio post laurea, l’ho chiamata perché avevo amici a cena e volevo suggerimenti su come cucinare un rombo che avevo comprato al mercato e lei, pazientemente, mi ha dato le dritte giuste per fare bella figura . 

Questa ricetta me l’ha data lei qualche anno fa e questo è un tributo a lei, la nonna Tina, che non c’è più…che però, come dice Dario, ora è una stella che ci segue ovunque andiamo ……un modo per ricordarla sempre.

domenica 29 gennaio 2012

Tortelli o meglio tordelli della nonna Diva

Tortelli della Diva
Non so se questa sia la ricetta originale del classico piatto della cucina italiana, sicuramente sono i tortelli che faceva mia nonna, che ha sempre fatto mia madre e che oggi faccio anch’io. 

Quando ero piccola, tutti quei gesti quotidiani come preparare il pranzo, o fare una torta che noi figli potessimo mangiare a colazione o a merenda mi sembravano solo la normalità. Quando sono cresciuta, ho ritrovato dentro a quei gesti, tutta la generosità e l’amore di una mamma….la mia! Si perché cucinare per gli ali altri, per la propria famiglia è una forma d'amore, lo stesso amore che lei oggi mette nel preparare le minestrine per Jacopo, il bimbo di mia sorella o nel far trovare a Dario il suo piatto preferito ogni volta che andiamo a trovarla.

Svegliarsi la domenica all’alba per riuscire a fare i tortelli o i ravioli o le lasagne, poi occuparsi di tre bambini, andare alla Messa e poi finire di preparare il pranzo o piuttosto regalare una torta per il compleanno di un cugino o uno zio, a me sembrava soltanto quello che una mamma doveva fare…invece poi ho capito, diventando grande, che non era una cosa scontata ma un regalo.

Oggi cucino spesso con Dario, il mio piccolino, ed è bellissimo pasticciare insieme, lui con il suo grembiulino e il cappello da cuoco che gli ha regalato lo zio Gianni, io cercando di non sporcare tutta la cucina. I tortelli della nonna Diva sono uno dei suoi piatti preferiti.....speriamo che la tradizione continui.

lunedì 23 gennaio 2012

Tris di tonno


Tris di tonno
Quando mangio il tonno  devo sempre tacitare la mia coscienza che vorrebbe evitare questo alimento visto lo scempio che ne è stato fatto, quasi fino a far scomparire la specie. Tutto per la moda del sushi (l’80% del tonno pescato si mangia in Giappone!). Non che abbia qualcosa contro il sushi (a parte il wasabi), è che non sappiamo rispettare la natura…ci piace una cosa e ce la prendiamo stop… poi quando il danno è evidente allora ci diciamo che si, in effetti, abbiamo sbagliato ma ormai…

Insomma quando vengo a patti con la coscienza…mettiamola così…e compro il tonno lo faccio perché mi piace tantissimo e perché se ne può fare un secondo facile facile che è impossibile sbagliare. 

E’ il mio secondo di pesce ideale quando ho molti amici a cena, perché si fa all’ultimo momento in 5 minuti, e se invece i commensali dopo gli antipasti e il primo non hanno più fame metto via tutto e mi godo il tonno i giorni successivi senza dover scaldare degli avanzi.
E’ divertente poi ogni volta studiare quale ingrediente mettere per la crosticina….ne ho provate molte ma le mie preferite sono queste:

Tonno 3 fette
Semi di sesamo
Pistacchi
Semi di papavero
Uova 1 (facoltativa)
Sale

Mettere i semi di sesamo, i semi di papavero e i pistacchi, precedentemente pestati, in tre differenti ciotole e passare in ciascuna una fetta.  Normalmente il tonno rimane umido e la panatura si attacca senza troppi problemi ma se si desidera una crosticina perfetta basta passare le fette prima nell’uovo sbattuto. Garantito che il sapore dell’uovo non si sente. Cuocere 5 minuti per lato, tagliare a fettine, aggiungere sale e olio e Buon appetito!

domenica 22 gennaio 2012

Torta Barbie


Torta Barbie
Compleanno della mia nipotina Emma, unica femminuccia tra i nipoti. Cosa regalarle? Beh come tutte le bimbe, Emma ama le principesse, le fate, quella antipatica di Hello Kitty,  Biancaneve e allora che fare?


Mi sono detta che potevo approfittare per mettere in pratica gli insegnamenti avuti con la pasta di zucchero e allo stesso tempo fare un regalo adeguato alle esigenze della piccola, che, tra parentesi, ha le idee molto chiare….non a caso, ha voluto per la sua festa tovaglia, piattini, bicchieri e posate rigorosamente rosa e fuschia (come dice lei). 

Seguendo le indicazioni di Toni Brancatisano, in una delle ultime puntate della sua trasmissione su Gambero Rosso ho deciso di fare la torta Barbie.

 E’ stato divertente abbondare con rosa e il fucsia ma soprattutto “vestire” la Barbie in stile principessa…io che sono sempre stata un maschiaccio e ho un maschio che ama supereroi e alieni.




mercoledì 18 gennaio 2012

I Baci

Non mi sono impossessata di segreti industriali nè ho cercato di sezionare un vero bacio per scoprirne la composizione …ho semplicemente messo in pratica gli insegnamenti dei maestri cioccolatieri della Scuola del Cioccolato della Perugina. 

Si perché esiste un corso per imparare a fare i baci…avete presente Lezioni di Cioccolato…il film con Luca Argentero? Si beh le scene sono state girate proprio alla Scuola del Cioccolato di Perugia. Quando sono stata, a maggio, stavano girando il sequel  e lavoravamo con le scenografie del film.

Baci
 Insomma anche se la ricetta proviene dalla casa madre non svela proprio tutti i segreti  ma il risultato è ottimo. Unico passaggio critico, come per tutti i cioccolatini, è il temperaggio del cioccolato ma con gli strumenti giusti e un po’ di buona volontà si riesce a fare senza grossi “traumi”.

Panna liquida fresca 70 gr
Cioccolato gianduia 240 gr
Granella di nocciole 120 gr
Nocciole tostate intere 35
Cioccolato fondente da fondere 300 gr

Per prima cosa preparare la ganache: portare ad ebollizione la panna, togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato gianduia tritato finemente. Amalgamare fino ad ottenere una crema liscia e aggiungere mischiando la granella di nocciole. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Mettere tutto in un sac a poche  e formare delle piccole sfere su carta da forno. 
Appoggiare una nocciola intera sopra ogni sfera. A questo punto occorre temperare il cioccolato e con una forchettina passare i baci nel cioccolato e lasciarli raffreddare su un foglio di carta da forno. Ovviamente per i bigliettini famosi che si possono trovare nei veri baci…beh quelli non sono previsti!! Però possiamo scriverli noi e regalarli a chi vogliamo! 


Mendiants
Se avanza un pò di cioccolato temperato non buttarlo assolutamente, in primis perchè si può fondere di nuovo e poi perchè c'è un modo carino per utilizzarlo: fare i mendiants cioè dischetti di cioccolato con l'aggiunta di frutta secca, oppure fare le orangettes, filetti di arancia candita ripassata nel cioccolato.

domenica 15 gennaio 2012

Rotolini di pesce crudo con verza e aceto di mele


Rotolini di gallinella con aceto di mele

Da quando il pesce crudo è entrato prepotentemente sulle nostre tavole, vado cercando sempre nuovi modi per insaporire ed esaltare tutti i piatti a base di crudità. 

All’inizio ho avuto qualche difficoltà ad avvicinarmi al crudo per una spiacevole esperienza avuta tanti anni fa in un ristorante giapponese di San Francisco dove, per superare il gusto strano e nuovo del polpo crudo, ho esagerato con il rafano verde, con la fastidiosa conseguenza che qualsiasi cibo mangiato nei giorni successivi sapeva sempre e soltanto di rafano….Avete presente Cricchetto in Cars 2?. 

Archiviato l’incidente ora il pesce crudo è diventato un piatto tipico di casa mia e questo antipasto lo propongo quasi sempre: facile, veloce e gustosissimo.
In questa ricetta ho messo la gallinella ma vanno benissimo anche altri pesci dal sapore delicato… basta che siano freschissimi.


Gallinella 3 di medie dimensioni
Rotolini di gallinella
Cavolo verza 6 foglie
Arancia 1
Aceto di mele
Sale
Olio

Pulire le gallinelle e ricavare 6 filetti. Nel frattempo sbollentare le foglie di cavolo verza in acqua salata. Lasciare raffreddare e asciugare su un panno pulito. Mettere ogni filetto nelle foglie di verza, grattare la buccia dell’arancia, precedentemente lavata e asciugata, e aggiungerne un poco su ogni filetto, unire poche gocce di aceto di mele, salare e fare dei rotolini. Lasciar riposare mezz’ora, poi tagliare i rotolini a fettine e distribuirle su un piatto da portata. Condire con olio e sale. Nei rotolini della foto ho utilizzato il sale nero delle Hawaai.

venerdì 13 gennaio 2012

Latte caramellato


Latte caramellato
Ci sono dei profumi che.... zac…. in un secondo mi proiettano in qualche ricordo lontano…. Uno di questi è senz’altro il profumo del latte caramellato. Mi fa rivivere le emozioni dell’infanzia; i freddi inverni della Garfagnana con la neve fuori , noi bambini che passavamo intere giornate con slittini e  bob e tornavamo a casa bagnati fradici e infreddoliti e un buona tazza di latte caldissimo e dolce ci rimetteva al mondo.

Oppure la sera io e mio fratello che ci guardavamo e , come se fosse il dolce più buono del mondo, proponevamo l’idea in famiglia. Niente di più semplice e più buono da bere. Quel gusto dolce e un po’ amarognolo del caramello che lascia un buon sapore in bocca, il calore del latte zuccherato che scalda e ammorbidisce la gola infiammata. Insomma una delizia e un toccasana.





Zucchero 3 cucchiai
Latte 200 ml

Mettere un pentolino con lo zucchero sul fuoco e girare continuamente fino a che lo zucchero non si e’ sciolto completamente. A quel punto abbassare il fuoco e aggiungere poco alla volta il latte fino a che il caramello non si sarà mescolato. Il latte a quel punto diventerà di un colore brunito e rimarrà qualche piccolo pezzetto di caramello solidificato in fondo da sgranocchiare.

mercoledì 11 gennaio 2012

Spaghetti alle uova di sogliola

Penso che spesso, quando decido di comprare del pesce, non sia in realtà io a sceglierlo ma il pesce a scegliere me. Ogni volta dipende dal pescato del giorno, dalle condizioni del mare, dal periodo dell’anno e …perché no….dal caso. 
Spaghetti alle uova di sogliola

Qualche giorno fa guardavo il banco aspettando che Claudio (il pescivendolo) pulisse le sogliole alla signora che mi precedeva, poi indecisa , mentre chiedevo che cosa ci fosse di fresco, lui mi dice:<< ti regalo queste, sono uova di sogliola, perché non provi a farci gli spaghetti?>>.

Sono rimasta un po’ perplessa ma ho accettato il consiglio. Quello nella foto è il risultato: un piatto povero, veloce, un sapore deciso ma gradevole…sicuramente da riprovare. Il problema sarà sapere quando ci sono le uova ….mah dovrò andare dal pescivendolo con l’ecografo?


Uova di sogliola 2 sacche
Limone mezzo
Olio quanto basta
Aglio uno spicchio
Peperoncino a piacere
Prezzemolo una manciata
Pomodoro passato o fresco qualche cucchiaio

Fare un’emulsione con  le uova di sogliola, l’olio e il succo di mezzo limone. Nel frattempo mettere a cuocere gli spaghetti e scolarli al dente. Fare un soffritto con aglio e peperoncino poi aggiungere il pomodoro, la cremina di uova di sogliola e gli spaghetti scolati, una manciata di prezzemolo e saltare a fuoco vivo  per qualche minuto.

La stessa ricetta può essere fatta anche con uova di altri pesci, per esempio quelle di branzino, che risultano più delicate.

domenica 8 gennaio 2012

Peperoncini tondi piccanti ripieni

Peperoncini tondi piccanti ripieni
Quando ero incinta, in una di quelle riviste per future mamme, ho letto la storia di  una signora che, raccontando la sua esperienza, diceva di aver passato tutto l’ultimo mese a cucinare e congelare pasti per quando avrebbe avuto tempo solo per il bebè. Beh io ho raccolto il consiglio e ho fatto la stessa cosa, ringraziandola mentalmente ogni volta che, dovendo cucinare ad ore improbabili, tra una poppata e l’altra, tiravo fuori una magica porzione di lasagne, di sformato o altro e li mettevo a scaldare nel forno.
Marito contento con il minimo sforzo!

Devo aver pensato la stessa cosa quando a fine estate, durante la festa del peperoncino, che si tiene ogni anno a Camaiore, ho notato il rosso intenso dei peperoncini tondi piccanti che, ripieni, sono un ottimo antipasto o un contorno gustoso dell’ultimo momento. 

Sono un vero asso nella manica, in occasione di amici che si fermano a cena all’ultimo minuto o quando rientri a casa tardi e non hai molto tempo.

Ho alleggerito un po’ la ricetta originale per andare incontro ai gusti di casa, evitando le acciughe e di utilizzare troppo aceto, ma il risultato è stato ottimo.


venerdì 6 gennaio 2012

Fantasia di Natale



Fantasia di Natale
Non sento molto l’atmosfera natalizia, non amo le luci, la confusione delle feste e le grandi abbuffate… non so perché ma è sempre stato così. Da qualche anno a questa parte però, approfitto delle vacanze di Natale per sperimentare e provare ricette che altrimenti non avrei mai il tempo di fare. 

I miei familiari diventano cavie loro malgrado, assaggiano, di buon grado, tutto quello che propongo e, a parte alcuni fallimenti, per i quali ancora mi prendono in giro, apprezzano i miei sforzi.

Quale migliore occasione allora per mettere a frutto gli insegnamenti e i consigli della mia amica Toni Brancatisano, presso la quale ho fatto un corso per realizzare torte in pasta di zucchero?

E’ incredibile come, assolutamente ignorante sull’argomento, io abbia realizzato due torte fantastiche sotto la sua guida. E allora mi sono detta perché non farne una per Natale?  Perché questo tipo di torte oltre ad essere belle sono anche buone….tutto merito del mudcake al cioccolato fondente.

mercoledì 4 gennaio 2012

Biscotti agli Smarties

Biscotti con gli Smarties


Era da qualche tempo che pensavo di aprire un blog, un angolino tutto mio dove raccontare e raccontarmi… ed eccomi qua a scrivere di ricette, ingredienti e profumi di cucina.
Volevo un nome che parlasse di me e dei miei piatti, che rendesse bene la mia origine garfagnina e la mia attuale vicinanza al mare, ma, inevitabilmente, un mare di monti, il nome che avevo scelto all’inizio, aveva una certa assonanza con l’attuale Presidente del Consiglio e in tempo di crisi, tagli e manovre ho pensato che non sarebbe stato il caso!
Ed ecco perchè è nato il bosco di alici…. che, oltre ad identificare me,  evoca atmosfere  fiabesche…avventure e magie che piacciono tanto al mio piccolo Dario .
E quale migliore occasione per iniziare se non proponendo dei biscotti semplicissimi da fare  per e con i bambini?