lunedì 18 dicembre 2017

Pandoro a lievitazione naturale per la Giornata Nazionale del Pandoro di Verona




Riuscire a pubblicare la ricetta di un grande lievitato come il pandoro, prima di Natale, è per me quasi fantascienza, di solito ci riesco dopo Natale se non addirittura passate tutte le Feste. Oggi non faccio eccezione perché questa è una ricetta che ho già postato in passato. Non mi era mai capitato prima però volevo partecipare alla Giornata Nazionale del Pandoro di Verona del Calendario del Cibo Italiano e questo pandoro, che spero di rifare, è stato una soddisfazione infinita per realizzazione e gusto. La ricetta è di Raffaele Pignataro un maestro, cultore della materia, appassionato che trasmette il suo sapere attraverso il suo sito e i corsi che tiene in tutta Italia. L’anno scorso ho avuto la fortuna di frequentarne uno, a Fabriano, sul panettone, a Fabrica del Gusto, la scuola di cucina della mia amica Silvia che insieme a Donatella ha creato un vero punto per appassionati. Ma veniamo al dunque: tutti i suggerimenti utili sul lievito madre sul sito di Raffaele. Il pandoro è difficile ma non impossibile e, con i consigli giusti e tanta tanta pazienza,  si può fare.

giovedì 14 dicembre 2017

L'AVVENTO DEI TRIFLE per l'MTC - Delia's Christmas trifle, english traditional Christmas trifle




Sul fatto che la casa nasconda ma non rubi, nutro qualche dubbio. La mia ruba eccome, fagocita e non restituisce il maltolto. Ho perso e mai ritrovato non uno, ma ben due alberi di Natale con relativi palle e ammennicoli natalizi per due anni di seguito. Dove li abbia persi è un vero mistero, forse se ne sono andati spontaneamente cercando di farsi adottare da qualcuno che ami il Natale più di me, certo è che sono spariti davanti ai miei occhi. Li ho cercati ovunque casa, casetta in giardino, soffitta, ufficio vecchio e quello nuovo nulla di nulla, e un albero, per quanto piccoletto, non è un ago. L’ultimo arrivato è guardato a vista per tutto il corso dell’anno. A proposito, devo ancora metterlo fuori.

sabato 9 dicembre 2017

Pinolate umbre




Ogni volta è la stessa storia, faccio dei biscotti e mi sembrano i più buoni del mondo. Fino ai successivi. Questi sono davvero davvero deliziosi, i più buoni che abbia mai assaggiato. Di sicuro lo saranno fino a che non ne farò di nuovi, perciò provateli e godeteveli perché sono biscotti, tipici dell’Umbria, che si preparano proprio per Natale. 

martedì 28 novembre 2017

Francesina in Carolina (reaper)




 Il mio rapporto con il peperoncino è sempre stato freddino, mi piace ma solo fino al punto di non sentirlo troppo in una pietanza. Giusto quel tocco per esaltare un piatto e niente più. Non amo assaggiare e mettere alla prova i miei sensi con peperoncini piccanti e super piccanti. Questo fino a che non ho scoperto che esistono diversi tipi di peperoncini, alcuni molto urticanti che anestetizzano la bocca (e il gusto) e altri, benché molto piccanti sulla scala Scoville, hanno profumi e sapori ben definiti e riconoscibili.

lunedì 27 novembre 2017

Cestini dolci di pasta fillo A TUTTO PACHINO


 




Mi sono sempre divertita a vedere quei flash mob dove, magari in una sala d’attesa gremita di una stazione, un tizio anonimo comincia a muoversi e a ballare attirando su di sé gli sguardi sbigottititi degli astanti, salvo poi unirsi a lui in un ballo collettivo con tanto di messaggio finale. I flash mob sono così, momenti di rottura che servono per catturare l’attenzione ma, si possono fare in tanti modi, non solo ballando. 

In alto a sinistra - Pane di Shabbat per Michael




 Ho sempre pensato che i legami affettivi percorrano strade singolari, che non seguano necessariamente le parentele o le vie che ci si potrebbe aspettare. E’ buffo come si possa provare un sentimento per uno sconosciuto, un cantante o un attore che non si è mai incontrato, eppure, seguendone il percorso professionale e di vita o semplicemente guardando un film o ascoltando una canzone, si instauri una relazione che non è troppo lontana dal bene, dall’amicizia o dalla simpatia. Mi stupisco, perché arrivando io dal mondo reale, fatto di emozioni scambiate vis a vis, ho stabilito via internet molte amicizie con persone mai viste prima. Se, per i nostri figli è normale questo tipo di rapporto, non lo è per me che mi ci sono trovata a metà strada della vita. Il sentimento tuttavia c’è, anche se è solo via etere. 


Ecco che se un membro della community dell’MTC , mai incontrato ci lascia, si provano dolore e smarrimento autentici. L’ansia per la situazione critica, la leggerezza dopo una notizia di speranza, la preoccupazione per la moglie e la figlia, sono stati sentimenti reali. 


Doc, a me piaceva chiamarti così, ci siano solo sfiorati, mi hai guidato alla scoperta della vitamina B12 nel Masterclass che hai seguito con Arianna, con una competenza e una serietà che mi hanno fatto capire molto di te. Quando ti penso, senza averti mai visto, penso a un galantuomo, rigido per mestiere ma dolce e tenero, come solo un padre che sceglie una figlia non sua, possa essere, ironico e divertente, sei stato una roccia e insieme un amorevole nonno, un uomo colto (ma quante lingue parlavi e scrivevi?) che mancherà a tutti. 

La cosa che mi piaceva di più però era il tuo essere fuori dagli schemi, un uomo libero che ha scelto di farsi accompagnare negli ultimi anni da due donne straordinarie Micol e Eleonora. La prima l’hai scelta per moglie, la seconda per figlia e sei stato un padre esemplare senza che nessuno, in fondo, te lo avesse insegnato, perché certi ruoli, è vero, non si imparano, vengono dal cuore. Giusto il cuore, è lui che ti ha dato tanto e alla fine ti ha tradito. In fondo, penso che se hai potuto andartene è perché avevi lasciato talmente tanto di te alla tua famiglia, da permettere che camminassero da soli. Forse Micol e Eleonora non l’hanno ancora capito ma Lolo sì, lui guarderà sempre il alto a sinistra e ti vedrà, come solo gli occhi di un bambino possono.



La risposta ad un post collettivo di saluto è stata corale, come vedi tutti ti hanno amato e apprezzato, cosa c’è di più bello nella vita che aver seminato bene? Rimarrai nel cuore di ognuno di noi. Senti, in quel posto in alto a sinistra, vedi se ci sta anche mio fratello, salutamelo tanto e abbraccialo per me.



Il pane del sabato che ho pensato per te è classico il primo, serio e composto fatto di venerdì e mangiato il sabato, l’altro eretico e piccante con cioccolato e peperoncino. La vitamina B12 qui è solo nelle uova, spiacente ma non potevo farti un pane con le ostriche o il pesce azzurro. 






per due trecce ripiene ricetta di Eleonora:



500 g di farina 0

2 uova (circa 60-62 gr con il guscio)

100 g di zucchero

20 g di lievito di birra

125 ml di acqua tiepida

125 ml di olio extra vergine d'oliva

10 g di sale

50 g di uva passa golden

50 g di gocce di cioccolato fondente

habanero chocolate in polvere

un tuorlo d'uovo

un cucchiaio di acqua

semi di sesamo e papavero



Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l'impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.

Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodiché, sgonfiare l'impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre.

Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Nella prima treccia spargere l'uva passa sulle tre parti. Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lunghi "salsicciotti". Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.

Nella seconda treccia distribuire le gocce di cioccolato e la polvere di peperoncino con parsimonia e ripetere l’operazione descritta in precedenza. Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciare lievitare ancora due ore.

Sbattere il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero.

Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C per circa 15-20 minuti

domenica 26 novembre 2017

Tozzetti romaneschi per la Giornata Nazionale dei Dolci con l'Olio Extravergine




 Ci sono ricette e ricette, puoi provare anche a rifare le splendide preparazioni degli chef ma niente, dico niente, batterà mai la semplicità e la bontà di una ricetta della tradizione, tanto più se quella ricetta è stata tramandata per generazioni.